31-05-2016 - UTILIZZO DEL VIDEOTERMINALE-PARTE VII

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UTILIZZO DEL VIDEOTERMINALE – PARTE V

 

ASPETTI SANITARI CONNESSI ALL’UTILIZZO DEL VDT

Disturbi attribuiti all’irraggiamento

La documentazione nazionale ed internazionale, oggi ampiamente disponibile, porta ad escludere, per i videoterminali, rischi specifici derivanti da radiazioni ionizzanti e non ionizzanti, sia a carico dell’operatore sia della prole.

In particolare, nei posti di lavoro con videoterminale le radiazioni ionizzanti si mantengono a livelli rilevabili nei comuni ambienti di vita e di lavoro.

Per quanto riguarda i campi elettromagnetici, la presenza della marcatura CE sul videoterminale comporta che tali campi siano mantenuti al di sotto dei limiti raccomandati e riscontrabili nei comuni ambienti di vita ove sono utilizzate apparecchiature elettriche e televisive.

 

E’ comunque

buona norma, nel caso in cui le postazioni di lavoro munite di VDT fossero disposte su più file, assicurare una distanza di almeno 30:50 cm tra la parte posteriore del monitor e la postazione più prossima.

Per quanto riguarda il possibile aumento di incidenza di cataratta negli addetti ai videoterminali non è stato dimostrato alcun nesso causale con le irradiazioni eventualmente emesse da tali strumenti di lavoro.

 

Gli esiti di tutte le ricerche condotte negano parimenti l’esistenza di un nesso causale tra esposizione al VDT e patologie della sfera riproduttiva; sono pertanto prive di fondamento scientifico quelle disposizioni che indicano nel primo mese di gravidanza il periodo nel quale intervenire non consentendo l’uso del VDT.

Nelle lavoratrici gestanti sono presenti variazioni posturali legate alla gravidanza che potrebbero favorire l’insorgenza di disturbi dorso-lombari atti a giustificare la modifica temporanea delle condizioni o dell’orario di lavoro.

Sono stati registrati alcuni casi di dermatite apparentemente correlati con l’impiego del VDT e probabilmente ascrivibili alla formazione di un campo elettrostatico, nell’aria circostante l’operatore, per effetto del caricamento positivo elettrostatico dello schermo del video.

Si e’ notato, comunque, come il miglioramento dei fattori microclimatici (maggior ventilazione e aumento dell’umidità relativa) porti ad eliminare tale disturbo.

Tendinite al polso, tenosinovite, (infiammazione del rivestimento del tendine) e la sindrome del tunnel carpale (già individuata come malattia professionale dei musicisti a corde) sono sempre più diffuse tra chi fa uso quotidiano di mouse e tastiera per molte ore al giorno.

Dovute a movimenti veloci e ripetitivi delle dita le prime due, a battitura rapida e continua della tastiera e utilizzo prolungato del mouse la terza che interessa il nervo mediano, una struttura nervosa attraverso il "tunnel" carpale, un cavo all'interno del polso.

Questa malattia, più complessa rispetto alla semplice infiammazione del tendine, si manifesta con un iniziale formicolio e gonfiore alle mani;

successivamente compare il dolore e nei casi più gravi può portare insensibilità alle dita e perdita di forza della mano.